Scuola e Psicologia Altamura, BA

Aiuto psicologico per le scuole: lo Psicologo scolastico ad Altamura, Bari

Scuola e Psicologia - Altamura

Da "Affinché il gioco rimanga un gioco" a "Adolescenti 2.0"
Il progetto "Affinché il gioco rimanga un gioco" si inserisce in una già esistente campagna di sensibilizzazione al gioco sicuro e responsabile promossa da Sapar (Associazione nazionale Sezioni Apparecchi per Pubbliche Attrazioni Ricreative), un ente non commerciale, senza scopo di lucro, assolutamente apolitico, che raggruppa gestori, produttori e rivenditori di apparecchi da intrattenimento.

Questo progetto si pone come obiettivo primario quello di mettere le basi per un uso adeguato, sano e consapevole del gioco in generale e in tutte le sue forme di intrattenimento.
Presenta inoltre un importante obiettivo a livello intersistemico: incrementare i rapporti fra i vari sistemi territoriali, come la collaborazione fra Scuola, Comune e Asl, ma soprattutto aumentare il dialogo fra questi ultimi e le diverse associazioni che, sul teritorio, lavorano con lo stesso obiettivo.

Sulla base della campagna promossa da Sapar è nato un secondo progetto indipendente che - grazie al dialogo con diversi professionisti del settore della prevenzione - il progetto nel tempo si è modificato e ampliato, prendendo il nome di: "Adolescenti 2.0".

Internet e Adolescenza: "Adolescenti 2.0"

Dalla ricerca condotta da Eurispes e Telefono Azzurro nel 2012, emerge chiaro che tanto i bambini quanto i ragazzi passano molte ore del giorno usando strumenti tecnologici.
Dalle interviste emerge che i ragazzi «conducono una vita che non potrebbe essere pensata né vissuta senza quegli strumenti, sempre più evoluti, che permeano tutti gli aspetti più importanti della loro vita, dallo studio al divertimento, dalle necessità comunicative al bisogno di socializzazione» (Sintesi Indagine conoscitiva sulla condizione dell'Infanzia e dell'Adolescenza in Italia 2012, Eurispes.eu).

Oggi i ragazzi vengono identificati come "nativi digitali" ossia nati con e nel web.
La loro modalità di apprendimento è diversa da quella dei loro genitori: risulta essere più percettiva e meno simbolica, possiedono delle abilità visuo-motorie eccezionali e un cervello multitasking, ovvero la capacità di svolgere più funzioni cognitive contemporaneamente.

I ragazzi però, per via della loro tendenza a ricercare continuamente nuove emozioni - caratteristica tipica della loro fase di vita - sono maggiormente esposti a una serie di rischi che non sono percepiti come tali.
Questo porta alla necessità di accompagnare ed educare i ragazzi all'uso adeguato, costruttivo e consapevole dei vari strumenti tecnologici.

Per tale motivo l'intenzione è quella di promuovere la consapevolezza dell'uso e della potenza di tali mezzi, grazie all'intervento dello Psicologo nella Scuola e in altri contesti, coinvolgendo i ragazzi tra i 13 e i 19 anni, in quanto l'adolescenza è uno stadio evolutivo ideale per effettuare un lavoro di prevenzione che sia efficace per la riduzione dei rischi citati.

Il progetto "Adolescenti 2.0" non intende trascurare gli "immigrati digitali", ovvero gli adulti che hanno per forza di cose iniziato a usare questi strumenti, ma che ancora non li comprendono del tutto.

Consapevoli dell'importanza del coinvolgimento di questi ultimi, infatti si prevedono uno o più incontri di formazione e informazione per gli adulti di riferimento, che varieranno in base al contesto in cui il progetto viene presentato (Insegnanti, Educatori, Operatori sociali...), sui temi legati alla digitalità dell'era moderna.

Obiettivo

Il progetto "Adolescenti 2.0" si pone l'obiettivo di mettere le basi per un uso adeguato, costruttivo e consapevole della tecnologia, avendo come finalità più ampia la promozione di stili di vita "educati" all'era digitale.

Metodologia

Gli incontri per gli adulti di riferimento saranno organizzati in lezioni frontali con discussione finale, in cui largo spazio sarà dato alle eventuali difficoltà che questi riscontrano nella relazione con i giovani e la tecnologia.

Gli incontri con i ragazzi saranno organizzati utilizzando una metodologia attivo-partecipativa, con lo scopo di trasformare gli adolescenti - destinatari dell'intervento - ad attori, promotori e protagonisti delle proprie scelte.

L'intenzione è di utilizzare la "Peer Education" al fine di potenziare le risorse dei singoli e dei gruppi. Il metodo della peer education tende a favorire la comunicazione tra adolescenti, attivando lo scambio di informazioni e di esperienze interne al gruppo dei pari.

Inoltre, questa strategia educativa rende i ragazzi più attenti e partecipi rispetto a una normale lezione frontale. Questo approccio prevede una stretta integrazione tra adulti e ragazzi, tra operatori e partecipanti, tra informazione verticale e orizzontale, promuovendo un dialogo costruttivo a più livelli.

Tempi e Spazi

Il Progetto si svolge nella provincia di Bari e coinvolge anche la figura dello Psicologo Scolastico. I contesti interessati sono:

Per gli adulti il progetto prevede 1 incontro della durata 2 ore, da svolgersi prima che la peer education abbia inizio.

La peer education prevede 10 incontri a cadenza settimanale di 2/3 ore ciascuno per un totale di 10 settimane.

Scuola e Psicologia Altamura, BA: Contatta la dottoressa

Per contattare la dr.ssa Clelia Angelastri puoi chiamare il 339.2312105 oppure compilare il form sottostante - *campi obbligatori

Nome e Cognome*
Mail*
Telefono
Domanda o richiesta*
Scuola e Psicologia Altamura, BA: telefono

339.2312105

Scuola e Psicologia Altamura, BA: mailScrivimi

-- Condividi! --

Sito realizzato da
Centro HT Psicologia